E' mio il languore di un gioco distorto
è tua la lingua, la mano, l’aorta
è solo mio il seno, solo tuo il morso
è mia l’acqua rovesciata sul corpo.
E' mio ciò che è blandito, ambito, rubato
è tuo il sussurro in lieve penombra
è foglia che cade una danza proibita
è tuo l’abbraccio, il polso, il difetto.
Nel tango d’amore il possesso è la rosa da passare per bocca
è mio ciò che è mio ed è mio ciò che è tuo
e alla fine si punge chi la spina non tocca.
17 lug 2012
20 luglio 2012
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Il corpo ha una memoria. Di fronte all'odore delle persone che amiamo siamo tutti un po' come cani, che rintracciano a fiuto la via di casa.