Passa sornione il venerdì
al sole d'estate,
sfoglia le sue ore
misantrope e stravaganti, s'abbracciano inquiete
al vivere caldo
a mostrare di sè
sudori e fatiche;
danzano fiacche
tra le onde del mare,
memoria di tuffi
e d'immortali amicizie.
Ed Io a guardar
lontan l'orizzonte
pensando al domani
e a ciò che sarà.
.
Cesare Moceo quasi 70N di Cefalù poet‐ambassador t.d.r
23 giugno 2023
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Quando si ha la possibilità di sfuggire alla propria sorte non c'è altro da fare se non tenersi stretti stretti