Fa niente…

Fa niente se diserterà, la luna,
se di stelle neanche un punto si vedrà,
se il vento romperà il silenzio
o se la pioggia solo asfalto laverà.

Ugualmente adagerò una guancia
sul solito cuscino in due piegato.
Mi allungherò sul fianco destro
e comodo viaggerò volando
per arrivare a mai raggiunta meta.

La dolce quiete, innanzi tutto, voglio
per esser dopo assai facilitato
nell’esplorare i dubbi miei di sempre
che non mi fanno viver come voglio.

E non si tratta d’aver troppe pretese,
d’innamorarmi per come io intendo,
di maneggiare felicità ammessa,
di vincer la paura della morte.

Si tratta solo di guardarmi dentro
con occhio freddo che non m’appartiene,
con l’occhio di chi da fuor mi vede
eterno pellegrino lungo gli anni.

Fa niente se sarà distante, il mare,
se non ascolterà questo suo figlio
che, tanto, alla prossima occasione
gli parlerà di questo e anche d’altro.

Stesura 2009