Farfalla
Da bambina ti dicevano che eri una farfalla,
e tu hai preso Roma nelle ali.
Mi dicevi che bastava camminare
dal Colosseo alla Fontana di Trevi,
e quando ci sono andata era tutto vero.
Non facevi tanta spesa,
ma mi riempivi con i tuoi ricordi,
con i tuoi racconti.
Eri una signora casa e chiesa, Giuseppina.
Molto religiosa.
E amavi i bambini,
perché venivano sempre tutti i bambini del vicinato a bussare alla tua porta.
E io ero una bambina grande,
ma hai amato anche me.
Ora che te ne sei andata
puoi volare libera come una farfalla
sopra Roma e sopra la tua Calabria,
sopra quella casa che volevi sempre ristrutturare
perché un giorno restasse ai figli e ai nipoti.
A modo tuo sapevi dare amore,
e a me ne hai dato tanto.