La Terra
‐ femmina del Creato‐
canta urla geme prega
mentre impavida
eneramente al Tutto
sorride.
9 marzo 2020
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I pensieri notturni, si sa, sono quelli più intimisti, più veri, più sinceri. Si è amorevolmente avvolti dal buio che ci culla, che pretende coniugazione, essenza, verità. È un momento buono. Un momento dell'incontro dell'io con il Sé impermanente, con il Tutto. La coscienza fotografa e discerne, legge l'interiore e l'esteriore, e ne fa bagaglio. Guarda e contempla. Osserva. È la notte la nostra migliore comprensione della coscienza.