Annamaria Vezio
  • Firenze (Italia)
  • 03/03/1955

Biografia

Autrice, Critica letteraria, Ambasciatore di Pace - Benemerito della Cultura- Premio alla Carriera Culturale - Correttrice Bozze, Recensionista e Responsabile Editoriale. Organizzatrice Concorsi ed Eventi Culturali. Presidente ProgettoFiaba "LaCasaDelleFiabe". Formazione Studi Umanistici (ampliati nei rami Psicologia/ Arteterapia/ Benessere Psicofisico e arti Figurative). Promuove "l'Arte per Gioia, Arte per Tutti".

Segni particolari

"Attento a ciò che desideri perché lo avrai" (detto berbero)... e che sia buono il tuo pensiero perché egli sarà la tua Manifestazione (detto mio).

Scritti da Annamaria Vezio

10 su 819

Quante volte il nostro spirito si danna per quanto non abbiamo potuto affrontare e risolvere, non sempre ci è dato di comprendere e non sempre tutto dipende da noi, lasciamo andare quel che pesa sull’anima. “Non è colpa tua, impara a perdonare(…)

Siamo nati per essere felici, rammentiamolo quando il quotidiano si pone con maschere deformi, vuol confondere la realtà della nostra esistenza. ©8gen2016UmaniPerCasoAmVezio

A volte basta uno sguardo sulla vita, per ravvivare la Luce ch'ogni vivente al buio, oscura; per rivedere quanto è buona cosa il poco tempo che ci è concesso nel nostro breve percorso. Basta poco a risvegliare il luogo sacro che il Cosmo ha(…)

L'ostentazione cancella ogni merito, lo denuda d'ogni valore. Stanca, sfibra, è aridità imposta. A che e a chi serve lo sbattere d’ali in un volare solitario senza nulla sfiorare, senza nulla offrire...?

Ci porti il mattino, al risveglio del corpo, l'equilibrio dell'Anima e che ogni nostra azione abbia come scopo comunione e amore per ogni essere del Creato, lasciamo l'ostentazione a chi si è allontanato dalla prosperità del DareAvereVita, a chi ha(…)

Non so dove andremo quando lasceremo le spoglie fisiche, ma sono certa che la luminosità del luogo che ci accoglierà è pari alle oscurità che abbiamo cavalcato e superato. La Luce in cui saremo è pari al buio che avremo con amore, lasciato(…)

Le donne sono fatte di acqua sorgente, e se cadono, è per nutrire la terra.