Là fuori s'infrange il cielo
su lampi di storie
In riverberi
luci ed ombre narra
Ma non guardo più là fuori
Prigioniera insieme a voi
lo sguardo tatuato resta
su bianche pareti
‐di solitaria esistenza‐
Ma là fuori lampi s'alternano
squarciando il cielo
e le silenti pareti
Là fuori
la vita urla e chiede ascolto
Ma siamo sordi
‐da finestre e muri protetti‐
Lampi d'esistenza
muti riverberano
oltr’ovattati vetri.
Ché gli angeli sono della stessa compostezza dell'aria, vivere da umani scarnifica l'essenza, la pelle usata per passare fra gli umani non è abbastanza forte, un'emozione, un dolore, una passione, possono corrodere e bruciare la pelle. Un angelo fra gli umani che decide di essere umano, ha corpo in continua sofferenza.