FLEBILE CANTO

Accostai la parola
alla voce del vento,
divenne flebile canto
che arrivo' al mare
di tutti gli inverni
che nascosi nel cuore,
arrivo' anche al mare
di tutte le estati amate
a cui dovetti rinunciare.
La mia parola cantata
oltrepasso' i miei confini,
si estese sui davanzali
dei sognatori,
nei giardini abbandonati
di malinconici poeti,
fra i silenzi intensi degli amanti,
sui sentieri nebbiosi dei viandanti,
sulle giostre ricordate
da bambini
che hanno più di quarant'anni.
Accostai la parola alla notte
per lasciarla pronunciare in segreto
all'amore,
dentro la magia tenera di un sogno.