Il corpo fa dell’abbondanza
dimora del godere
a sfregio di ordinate trame.
Un meccanismo rosa
trattiene presa satura
al palato,
consumazione sapida
che guasta dentro
promiscua a pelle tesa.
Rosa da rigettare
a ribollii di palta,
da biasimo incarnato ‐questo
all’ostensione, patetico desio
ch’è vasto di abbandono
eppur non basta.
30 dicembre 2018
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