Forse...perché

Forse perché mi rendo conto
che non ho più nulla da perdere?
Forse per questo il silenzio
già abbraccia i miei giorni?
Forse perché così
l'anima mia resta pulita?
E la coscienza!?
Essa smette di lottare
per adagiarsi serena
sulle sue intime verità
e riprendere felice
il cammino infinito.
Perché così la resa
non è mai una sconfitta.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.

Questi versi di Cesare Moceo toccano una corda molto profonda: l'idea che la resa non sia un atto di debolezza, ma una forma superiore di libertà.
Quando Moceo scrive che "non si ha più nulla da perdere", il silenzio smette di essere vuoto e diventa un "abbraccio". È quel momento in cui si smette di combattere contro il mondo e si inizia a camminare in sintonia con le proprie intime verità. La pulizia dell'anima di cui parli nasce proprio da questo spogliarsi del superfluo e delle battaglie inutili.
Cefalù, con la sua bellezza senza tempo, sembra il palcoscenico perfetto per questa riflessione sul cammino infinito.