Fredda Lama
Nel silenzio grave
di un’alba oscura,
si ode il gelo d’un cuore tradito,
come vento che frantuma
fiori innocenti
nel giardino d’un mito.
L’ombra del rispetto,
tra veli di nebbia,
si dissolve nell’ira,
e l’eco d’onore
si perde nelle spire
d’un’alma che sospira.
Come stelle cadute
in un cielo tradito,
le parole d’affetto
disfanno il velo,
e il volto nudo
del tradimento ardito
trafigge la notte
di un mesto duello.
Oh, dissepolto affronto,
fredda lama,
che ancora morde l’anima
e non concede pace;
scolpisci nel petto
la tua squallida trama,
finché l’anima, attonita,
rinsavita, muore e tace
nel perdono che non sa tessere.
Laura Lapietra ©