Sgorgano
alte, qui chiuse
tra le mura.
Si confondono
arse, di una leggerezza plumbea,
fluiscono limpide
sul fondo
torbido limaccioso.
Cadono
perse, calde
nei vicoli stretti, indecifrati,
leve insalde,
eppur più visitati.
18 gennaio 2009
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Secondi di vita
di Stefano Gabbiani
Possa
la molla balzare
l’ordigno saltare
e l’ingegno cadere.
Riesca
a oscurare il sole (…)