Con tutto il gesso
dei campi malvagi,
eri giunco d'amore, gelsomino bagnato.
Con austro e fiamma
dei cieli malvagi
eri brusio di neve dentro il mio petto.
Cieli e campi
stringevano catene alle mie mani.
Campi e cieli
frustavano le piaghe del mio corpo.
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Così come non mi sono preoccupato di nascere, non mi preoccupo di morire.