Germoglio Silente
Un confine d'aria e di vetro,
trasparente come un’assenza,
divide il respiro dal mondo.
Da un lato, una schiena si piega,
paesaggio d'ossa e di pelle,
storia incisa nel silenzio.
Dall'altro, una promessa verde
s'inalza verso la luce incerta.
Radici sottili si fondono,
cercando nutrimento
tra la polvere e il rimpianto.
C’è una ferita che non sanguina,
un solco scavato dal tempo,
un graffio che il vetro non nasconde.
Solitudine antica si posa,
come nebbia che offusca la vista,
mentre la memoria sussurra
storie di chi se n'è andato.
Ma in quel vaso, fragile baluardo,
batte un cuore vegetale,
una vita che non si arrende.
Un germoglio, testardo e timido,
spunta tra le foglie secche,
come un segreto svelato a metà.
E in quel gesto di cura,
forse un po' goffo, forse distratto,
si annida una speranza antica.
La vita insiste, si trasforma,
anche dove tutto sembra immobile,
come se qualcosa di fragile,
finalmente, avesse trovato il coraggio.