Giardino d'estate

È tanto caldo.
Le mie rose sfioriscono
e già rifioriscono,
rosse come sangue vivo.

Grappoli di colore ovunque:
verbene, petunie e gerani
splendono profumati
nel silenzio del giardino.

Una scala a chiocciola
sbircia il mio infinito,
mentre il verde luccica
sotto la luce del giorno.

Tra l'erba sono nati papaveri rossi,
giunti da chissà quale seme
portato dal vento,
ospiti inattesi del prato.

Ginestra e gelsomino
riempiono l'aria dei loro aromi,
e come i papaveri,
anche qualcosa dentro di me
fiorisce senza misura.

Sono fatta di passione,
di slanci improvvisi,
di una trasparenza ostinata
che non sa nascondersi.

‐Viola Corallo‐