Giovanili fatiche

Rimanevo spesso
senza parole
dopo averle seminato
nel giardino dell'oratorio;
e quella semina
trasformava il mio dire
in qualcosa d'intimo
che non si vedeva
in ragazzini avvolti
nelle sfortune del vivere.
Così, anonimo, ho concimato
tante terre aride
in anime invisibili
che stavano per seccare.
E nessuno ha mai immaginato
che i germogli che crescevano
ero io che li abbeveravo.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.