Ho pianto
Ho pianto lacrime leggere come nuvole,
che del sole filtrano luce e calore.
Ho pianto lacrime pesanti come macigni,
di quelle montagne che arrivano a toccare il cielo.
Ho pianto lacrime di gioia,
anche quando la vita offriva tutt’altro.
Ho pianto lacrime di sofferenza,
poiché in lei avevo ritrovato me.
Ho pianto lacrime sciocche come l’esistenza,
tanto fatichiamo a trovarne un senso.
Ho pianto lacrime sapide come il mare,
naufragando tra le onde della vita.
Ho pianto lacrime stucchevoli come il miele,
talmente appiccicose da restarci intrappolato.
Ho pianto lacrime aspre come limoni,
di quelle isole che seccano la terra e i volti.
Ho pianto lacrime indegne,
simili alle persone che le avevano causate.
Ho pianto lacrime fiere,
il cui valore nessuno vorrà mai misurare.
E tra tutte queste lacrime
ho imparato che il dolore scava fiumi nel cuore,
che ogni pianto lascia una riva nuova
su cui tornare a respirare.
E allora ho capito:
alcune lacrime non cercano conforto,
ma vogliono solo restare.
Raccontano chi siamo,
anche quando il mondo smette di guardare.