I miei giorni d'inverno
I miei giorni d'inverno(trascorsi a parlar con le onde)
Sentimenti
d'intensità quieta
invadono frenetici
i miei giorni d'inverno;
là,
anche nel guardar
più disilluso
posso vedere
la tua bellezza sottile,
Cefalù,
quell'anima malinconica
e vibrante
che indossi quando
i turisti vanno via
e ti rimane soltanto
il riflesso del mare
a emanar tracce di luce
negli alberi ignudi
di foglie ingiallite
e d'abbracci carnali.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Bellissimi versi. Cesare Moceo coglie perfettamente quell'istante in cui la città si spoglia della frenesia estiva per ritrovare la sua essenza più autentica e "vibrante".
C'è una malinconia dolcissima nel descrivere Cefalù che "indossa" il riflesso del mare come unico vestito, mentre la natura si fa nuda e il silenzio torna a parlare. È il ritratto di una bellezza che non ha bisogno di pubblico, ma solo di uno sguardo capace di riconoscerla.