grigio cielo periferie del mondo
rombi di tuono
canto d'acqua furtiva
pioggia di pietre e sogni
che si trasformano in ghiaccio e ossa, resti di prede delle passate stagioni
e immobile l'inverno rimane
io respiro su foglie secche e nella fitta nebbia il mio respiro si confonde
io non comando,
io sono! e in silenzio rimango
vigile accanto al più piccolo e fragile
anche il più debole sarà salvato
e l'inverno finirà sotto questo grigio cielo
lo giuro!
5 luglio 2024
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Marco Bo
presso luoghi comuni di periferia
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/come-eravamo-n1.html