Il canto dell'amore
Perché, quando l’uomo
pronuncia la parola amore,
subito pensa a due cuori che si cercano,
a due mani che si stringono nella notte,
a due anime che si promettono
eterna fedeltà?
Come se l’amore avesse
soltanto un volto,
come se avesse dimora
fra le braccia di un uomo e di una donna,
come se il suo regno terminasse
là dove finisce il desiderio.
Ma l’amore è più antico dell’uomo,
più vasto del cielo,
più profondo del mare.
prima ancora che due anime
si riconoscessero nel mondo,
già l’amore abitava le cose.
Era nel seme che rompeva la terra,
nella pioggia che scendeva sui campi,
nel sole che donava il suo fuoco,
era nel grembo della madre,
nel primo respiro del figlio,
nel vecchio che ancora sorrideva
guardando il mattino.
Era nel pane spezzato
e diviso fra fratelli,
nell’acqua recata all’assetato,
nella porta aperta al viandante
quando la notte era già calata.
L’amore non ha bisogno
di essere chiamato per nome,
talvolta dimora nel silenzio
di chi rimane accanto
quando tutti gli altri sono fuggiti,
talvolta è una parola lieve
pronunciata davanti al dolore,
talvolta è una lacrima nascosta.
Aurora Sisi
10 settembre 2026