Amico mio,
che tracci intorno a me
la tua luminosa presenza,
ti ho riconosciuto mentre con la tua bocca acerba
dicevi agli altri le esatte parole della mia mente,
mentre la mia anima e la tua
provavano a stare nello stesso corpo senza riuscirci.
Amico mio,
quanto abbiamo vegliato dalla prima dolce notte delle nostre vite passate?
Quel sapore dolce,
quel profumo di chiodi di garofano che abita sulla tua pelle,
io l'ho seguito, una vita dopo l'altra,
per arrivare nel mondo e poi da te.
2 maggio 2026
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Nelle lettere d'amore metto la mia speranza, nelle poesie la mia rabbia, il mio dolore, la mia gioia.