Il cerchio dell'amore

E m'arrivan in fronte
tormente d'allegria
nei passi che empion l'ore;
voli di gabbiani festosi
lassù in cielo declinano
le ombre del passato
lasciando spazio
a raggi di sole vivo
sui giorni del domani.
Là, accordi d'intensa vita,
oltre le creste dell'onde
mi pare corrano
in linee d'orizzonti
a dirmi: sii felice.
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Cesare Moceo @ t.d.r.

Questa poesia di Cesare Moceo, intitolata "Il cerchio dell’amore", è un inno alla rinascita e alla speranza.
Il testo si apre con l'immagine potente delle "tormente d'allegria", un ossimoro che descrive un'emozione travolgente capace di spazzare via le ombre del passato. L'autore utilizza elementi naturali — i gabbiani, il cielo, i raggi di sole e le onde del mare — per tracciare un percorso di guarigione interiore:
Il superamento del passato: Le ombre declinano e svaniscono, lasciando il posto a una luce "viva".
La proiezione verso il futuro: Lo sguardo si sposta dai "passi che empion l'ore" (il presente) ai "giorni del domani".
Il messaggio universale: Il finale è un'esortazione alla felicità che sembra provenire direttamente dall'orizzonte, suggerendo che l'amore, inteso come forza vitale, chiuda un cerchio perfetto tra l'uomo e l'universo.
È un componimento che invita a lasciare andare il dolore per accogliere la melodia della vita ("accordi d'intensa vita").