Il conto del tempo

Ci svegliamo un mattino
con il nome ancora sulle labbra,
ma senza più riconoscere
il volto che ci abita.
Da qualche parte,
tra partenze e ritorni,
abbiamo smarrito il filo sottile
che teneva uniti i giorni al loro significato.
Eppure la vita non dimentica.
Attende paziente dietro l'angolo,
e quando arriva
ci presenta il conto:
quello delle occasioni rimandate,
dei sogni lasciati in sospeso,
delle parole mai pronunciate.
Intanto il tempo cammina.
Non sulle rughe della pelle
misura il suo passaggio,
ma nelle crepe invisibili dell'anima,
nelle delusioni che scavano silenziosamente
stanze sempre più profonde nel cuore.
Aspettiamo.
Il momento giusto.
La chiave perfetta.
La certezza di non sbagliare.
Ma la vita non abita nell'attesa:
vive nei passi incerti,
nelle cadute,
nelle mani che tremano
eppure si tendono verso il domani.
E mentre continuiamo a prepararci a viverla,
lei passa accanto a noi,
leggera come il vento,
e ci sfiora con il suo mistero,
chiedendoci soltanto
di avere il coraggio
di esserci.