In un mondo
di parole affilate,
la lingua danza come
una spada infuocata.
Lieve si posa
nei cuori dolenti
provocando ferite,
con colpi assordanti.
C’è chi la brandisce
per verseggiare
con arte e follia,
invece chi gioca
a beffeggiare, con il gioco
delle parole.
Al vento nel profondo
dell’animo fatto a brandelli
come drappi lacerati
e tu sei spettatore inerme
di questa comedia, taci.
Ogni stoccata è più profonda
ma ti manca la forza
di reagire per non farti ferire,
ma l’anima tua resta taciuta.
La lingua, severa, sa anche curare,
perché le parole non san solo
ferire, ma anche far sognare.
25 novembre 2024
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