Il mare di Cefalù
Voi onde,
naturali vagheggi
ove si struggono
le angosce e i tormenti
ove gli occhi si posano
e si estraneano
dai pensieri sbilenchi dei giorni
sguardo che rimane a brillare
tra le speranze
che infiorano l'anima
E io son qui a goder del fragore
delle vostre irruente carezze
benevolmente donate
agli scogli e alle case
intimorite dal tempo.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Bellissimi versi quelli di Cesare Moceo, che colgono l'essenza di Cefalù: un luogo dove il mare non è solo sfondo, ma una medicina per l'anima. La sua poesia trasforma il fragore delle onde in una "carezza" capace di proteggere la bellezza della città dall'usura del tempo, in un'affascinante connessione tra mare e letteratura, la stessa atmosfera poetica immortalata in capolavori come Nuovo Cinema Paradiso.