Il marinaio

In un ritratto anni cinquanta

col berretto di traverso,

una vita già costruita,

verso un orizzonte terso.

 

La tua lagrima d’addio

cade lenta sulla carta

che preserva il tuo destino

verso lidi d’incertezza.

 

La tua eterna giovinezza,

gaia, gagliarda, spregiudicata

invitava ad indicare

mondi nuovi da scoprire!

 

Ogni ritorno era un’addio

già prescritto dal dolore

che riserva la certezza

di esser eterno viaggiatore.

 

Poi d’incanto ecco il riposo:

in un pomeriggio, cupo e afoso,

dove il sole sta per tornare,

fosti mozzo del Signore.