Il mio alleviarmi le ansie

Potrei aver dato
notorietà al mio nome,
per il personale modo
che ho di scandagliare
l'intimità umana
osservandola cosciente
nella sua quotidianità,
andando a scavare
nel profondo della sua natura
e così descriverne
la complessa vita interiore.
Ma non credo d'aver
mai richiesto, né d'essermi
meritato nel tempo,
l'appellativo importante
di "maestro della poesia".
.
Cesare Moceo @ t.d.r.

Spiegazione

Con questi miei versi esprimo la mia profonda umiltà intellettuale, nel riflettere sulla volontà di "scandagliare l'intimità umana", in un'indagine dell'anima quotidiana.
La mia poesia non cerca il "trascendentale" in mondi lontani, ma nella "quotidianità", dove m'accorgo che la complessità dell'Essere si rivela nei gesti più comuni.
Il mio scrivere è solo un bisogno terapeutico personale, un modo per gestire il peso dell'esistenza attraverso l'analisi interiore.
I versi finali sono lo specchio della mia modestia, là mi sottraggo volontariamente alla definizione di "maestro", preferendo rimanere un uomo semplice, che scava nel profondo senza la pretesa di aver trovato verità assolute o di occupare un ipotetico piedistallo accademico.
Cesare Moceo