Il mio mio scribacchiar, tra sole e vento
"Poi, quando accadrà
ch’io me ne andrò,
mi chiedo:
avrò lasciato qualcosa di me
in questo mondo?"
Oppure resterà soltanto
un sospiro opaco tra aliti diafani?
E spero non sarà solo aria,
ma il germoglio di un desiderio
che abbia stagliato nei giorni
la sua urgenza.
E sarà forse un addio
che non vorrà tacere
il pesare docile sul viver
nel suo disegnar confini
prima d'andar sotto.
Siamo noi, Io e Voi, quel disegno:
impronte sospese tra cielo e terra,
belli non soltanto
nel breve istante in cui
impariamo dal sole e dal vento
che per splendere o sbuffare
non basta solo
il sorgere e il soffiare.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.