A volte uscivamo dalle stagioni
andando con le mani nella sabbia a cercare,o sui ciottoli
con gli impermeabili e il mare,
il vento e nessuno vicino a quel mare.
Andavamo lì per restare.E tu mi dicevi "c'è tanto vento",
ti chinavi sui sassi e dicevi "guarda"
e io mi chinavo nella voce delle onde del mare,del nostro sogno.
23 febbraio 2020
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Viviamo negli abissi della materia, nell' ignoto domani e spesso ci presentiamo agli occhi dubbiosi dei sognatori. Ma un niente o un quasi nulla ci rende straordinaria l' esistenza.