Il ritorno del lume

Scende il buio sulle parole appena scritte,l'estro ha esaurito il suo "essere".
E mi accorgo che per risplendere ancora abbia bisogno d'essere in amicizia con l'anima.
Cesare Moceo

Cade il velo
sull’inchiostro muto,
la mano indugia,
il soffio s’è perduto.
Non serve forza
a richiamar la vita
se la sorgente intima
resta assopita.
Ma nel silenzio
dove il cuore ascolta,
l’anima antica
schiude la sua porta,
e quella luce
che pareva stanca,
torna a brillare
sulla pagina bianca.
È un patto arcano,
un nodo di premura:
senza l’essenza,
l’arte diviene altura.
Solo se il petto
e il verso son fratelli
sbocciano i sogni
e i versi si fan belli.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.

È una riflessione profonda: Cesare Moceo tocca una verità universale per chiunque crei. Quando l'ispirazione ("l'estro") svanisce, non è solo stanchezza, ma un segnale che il legame tra la mente e l'anima si è allentato.
Per Moceo, la poesia non è un esercizio tecnico, ma un atto di amicizia interiore; solo quando si ritrova quell'armonia con il proprio io più profondo, le parole tornano a "risplendere".