Cosa fare
di questo cielo debole,
dell'istrice senza nome
che punge il centro del cuore?
la risacca è muta, il mare
rimpicciolito a punto.
la barca non affonda
e le crepe nei legni
chiedono colpi di luce,
voghiamo come pazzi, amici,
con remi d'ossa, con mani ansiose
d'acqua e di Libeccio,
il sale della visione
sempre sulla lingua...
da " Le visioni del trifoglio ", Manni, 2007
17 agosto 2006
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