Sugella il treno fatato
armati di coraggio
scendi a valle
spalmata di calce
in tacite raffermi
all'apice di ingressi
noiosi
che sprizzano
vecchissima lezione
antico vascello
dal timone arrabbiato
della battuta scogliera
dei candidi percorsi
cullati
che tremolano
tra il biancheggiar
di giunchi piegati
al venticello
pungente
dell'avviarsi per cercar
un buco
nell'inseguire
la tua sopravvivenza
da ottenere
nel tuo impervio
desolato cammino
17 gennaio 2012
Altri contenuti che potrebbero piacerti
La vita ce la costruiamo noi, mentre si fa, non dobbiamo buttarci a capofitto fra braccia che hanno sofferto come noi, o di più, dopo uno dei due può rivelarsi una persona che non ha rispetto verso l'altro. Se si è lucidi, che si agisce più di testa, che di cuore, si incontrerà amore sincero e se no, per non essere stati attenti, dovendo abbassare la testa, non farlo poi, pesare a quelli, che sono distanti