Frammenti in viaggi di cristallo
a un tratto diveniamo diffrazioni
d’universo. Lui, ride dei nomi delle strade
ma non evito io di ricordarli
da un fulmine sereno, i passi che riflettono
colloqui, mormorare d’attese
poi il crollo nella gioia
e l’orecchio del silenzio
fermo ad ascoltare
il peso del profondo.
23 marzo 2017
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