Incantesimo

Adesso Marte caduto velenoso
tra pensieri sospesi e retti
nelle fitte trame d’uno sguardo
 
Poi avvolgersi di malinconica brezza
volando indietro sino all’alba
con l’animo ebbro di calicanto
 
Oh moti non scritti del pensare!
lasciate a Passione le vicende
d’amor pregne e di carezze
 
Voi che siete giullari d’un secondo
levate il nocivo ordigno
innescato tra un dubbio ed il sogno
 
che il bacio nel remoto donato
non teme il picco e la caduta
perché solido resta impresso
nella mente sibillina del cuore.