PoesiaIncubo numero 0di Luigi IppolitoTrovarsi lì nell'angolo, dove il buio ed il vuoto sono la culla delle fobie. Ginocchia abbracciate mento pogiato nell'angolo, sorridere con gli occhi sgranati pupille dilatate contro i flash. Corse istantanee di gechi impazziti colori di acido e puzza di paraffina, queste sono le mie risate che si stagliano contro il soffitto e le pareti imbottite di questa cripta. Mi manca il respiro, ma il suono esce da un incavo di paura dal colore multiforme aldilà del terrore.17 maggio 2015
Ti voglio tenere la mano, mi chiedi perchè? Tu sei sola come lo sono io, ma in un modo del tutto diverso. Quindi se ognuno prende un pò di peso della solitudine del altro, forse, riusciremo a sorridere.di Luigi Ippolito
Amoredi Luigi IppolitoEntrano echeggiando Dalle porte vuote, spiriti felici senza corpo, appartenuti ad un’ epoca(…)…Leggi la poesia