Sia nuda la mia parola,
e senza velo,
ché il fango del rimprovero
non la morda
Sgombero la mente
e all’aspra sua essenza,
annodo verità
che non abbiano
censure dal mondo
o il suo rigore.
Così lavo ogni mio dire
in un’acqua chiara,
che non sia torbido
ma lama dritta,
lucente e amara.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
8 aprile 2026
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