Ebbi un tempo,
pensieri di rimpiazzo;
l'incerto, il confuso,
il contorto, l'infranto,
diventarono nei giorni
pane quotidiano
nell'abulia accidiosa
che nutriva vigorosa
la mia mente indolente.
Fuggii rifugiandomi
tra le tue pietre, Cefalù,
e Tu, "madre affettuosa"
capace di ricomporre
i frammenti dispersi
della mia anima in crisi,
m'accogliesti divenendo
cornice dei miei sogni
e della storia viva
che in Te ho vissuto.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
14 febbraio 2026
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