L'azzurro tra le pietre

Dove la Rocca bacia
il sale e il vento,
e il tempo pare
un battito sospeso,
scivola il mare
lucido d’argento,
sopra l’antico scoglio,
or d’oro acceso.
Sotto le torri
del Duomo normanno,
l'onda sussurra
storie di pescatori,
mentre le nubi
in cielo se ne vanno
dipingendo di perla
tutti i suoi colori.
Cefalù guarda così
lo specchio di vetro,
e l’anima felice
ritrova il suo cammino,
lascia ogni ombra
e ogni affanno indietro,
per farsi cresta,
sabbia e ciel divino.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.