Poesia
L'eco del sassofono
T’abbraccia caldo d’agosto
con le note stonate
del sassofonista folle
e ti perdi nei lontani ricordi
dell’indimenticata gioventù.
I volti allegri, spensierati,
volteggiano a occhi chiusi,
le voci ritornano lentamente
quali note di musica già nota.
E l’illuso calore dell’ora
scivola via tra le dita felpate.
Silenziose le ombre sfumano,
mentre il sassofono tace.
Resta un vecchio specchio
a restituirmi il vuoto della via.
Ferragosto 2026
Marina di Ragusa