Ho un'aorta, credo,
che persiste nel flusso
verso e oltre
il confine del cuore.
Qualcosa mi duole.
Nettuno anche oscilla,
lo sento nelle orecchie,
è liquida la terra
e tutto ha una misura
stretta, inalterata.
L'ipotesi del tempo,
il suo contrario,
l'acqua dei giorni
come uno specchio opaco.
11 aprile 2014
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