L’Onda che schernisce

Sto qui,
con gli occhi arresi alla risacca,
mentre il mar s’accalca
e sembra non aver calma;
e ogni ondata che s'allarga
sulla sabbia fiacca,
mi pare un grido arcaico e misterioso.
Penso al mondo che sbanda
e mi specchio confuso in quei flutti
che ripetono il loro andare;
ma quel pensiero,
che il mio sguardo infelice
staglia sulle creste,
sento nella mente
che con ironia mi sorride.
È un gioco atroce nell'intimità che soffre
la pace dell’abisso e il suo affanno!
Intanto il mare corre, il cuore ansima,
e i giorni, a uno a uno, se ne vanno.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.