Scrivo a petto nudo,
sdraiato supino
dentro la mia oasi
di disordine interiore.
Sfilano le parole tra i dubbi
con il destino infamante
a rigirarsi tra i versi,
ostacolo primario
all'intima serenità,
mentre la mente insana
piazza "sua sponte"
allegri cherubini
sugli usci dell'anima,
sì d'ammansire ogni subbuglio
e fomentare l'orgoglio
d'indossare il mio solitario.
.
Cesare Moceo quasi 70N di Cefalù poet‐ambassador t.d.r
30 agosto 2023
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