E lì l’orlo del respiro e la goccia
che lo versa, incise le tracce
nelle memorie di chi resta
con le divise dei cuori in trincea,
qui dai venti di burrasca, marea
e muri d’acqua, lontana foresta,
riparo per profughi dalle facce
stanche, mani giunte come roccia.
13 febbraio 2020
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