Stilla feroce
da cuore a pelle
il disperato impulso
che trascina e annebbia.
Muove tirando i fili
d'un eterno strazio
la mano oscura
nella convulsa danza.
Nessun dolore
nel tormento irato
fissa lo sguardo
giustificando i mezzi.
Ombre di niente
nella veglia inquieta
tenda il suo braccio
l'arduo riposo
23 dicembre 2007
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