Un bambino, gli occhi volti al cielo
e una lacrima gli scende il viso,
un nero alone lo copre a velo
negandogli spontaneo sorriso.
Un flagore s'ode da distante,
un calore avvolge la natura,
distrugge tutto in un sol istante,
hai sopravvissuti sol paura.
Surreale quanto resta:
la vita a raso sradicata,
sotto di lei terra crespa.
La speranza al suolo è rovinata
da sporchi interessi sulla cresta
da un ordigno d'ira scoppiata.
17 dicembre 2007
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Cerco poesia per poter vivere poeticamente. Cerco d'arrivare in cima alla vita usando la rima che lascia esterefatti delle sue suadenti verità. Scalarla per scoprire nuovi paesaggi non importa se inebrianti o banali, importa siano inediti perché l'esperienza è fatta di tutto. Provo e riprovo ma solo se cerco... trovo! Fallo anche tu!