Mi raggiunsero giorni
di grande bellezza,
dentro la stanza
non pioveva più.
Cantavo per strada,
lieta era persino la fatica
del cammino,
mettevo il sole
di ogni stagione
nel cielo del cuore,
un cielo che,
in ogni tono del blu,
cercava il candore.
Esistevo improvvisando
nel silenzio e nelle parole,
esisto ancora oggi,
quasi sempre, a bassa voce
o tacendo da finestre lontane.
Esisto anche se la malinconia
del domani farà male.
11 giugno 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
“L’uomo diviso in due, percorre il suo sentiero con dubbi e maggior dolore, in perenne ricerca di una totalità che ricorda una forza divina”