PoesiaLa nuova linguadi La paura BelloCome gradini di pietra serena si sgretola la lingua al gelo dell'omologo e sotto piogge d'Anglia. È reso audace l'affanno della Villa: ma sulla mestica non ha più presa. Urge l'identità del prima nel dopo. 10 gennaio 2020
Da solidi La paura BelloDa soli si può mangiare con la sedia storta portare via il rumore dalle stanze disperdere (…)…Leggi la poesia
Flammeum violatodi La paura BelloIncipit: Hai calpestato il mio sogno. Adesso è spiaccicato sull’asfalto, come un cane intrepido e(…)…Leggi il racconto