La povertà del desiderio

Trovo l’infinito nel vento del mare,
quel soffio divino dal passo solare,
che cerca il mio sguardo
in approdi lontani
da questo mio intimo
che arde stamani.
È il peso di un cielo che preme nrl petto,
un’alba promessa che l’occhio non vede,
l’ideale smarrito che avanza
vecchietto,
verso vette che il piede
non riesce a toccare.
Così l'anima s'offre,
appagata e sincera:
che sia fiamma tra le ombre di sera
o essere fame oltre il cuore che soffre.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù
@ t.d.r.