La promessa delle onde
Ho un desiderio,
lo urlerò al tramonto
e in riva al mare,
attraverserà gli abissi
e le onde lo riporteranno a me.
Lo affiderò al vento,
quando il sole, stanco,
poserà la sua corona d’oro
sull’acqua silenziosa,
e dirò al mare:
«Custodisci tu ciò che
il mio cuore cela,
portalo oltre le terre conosciute,
oltre i confini del cielo e della notte».
Forse scenderà negli abissi profondi,
dove dormono i segreti più antichi
e le stelle cadute dal firmamento
ancora tremano nelle conchiglie,
ma, quando la luna sorgerà,
le onde, mosse dal destino,
lo prenderanno fra le loro braccia
e lo ricondurranno alla mia riva,
solo allora io lo riconoscerò,
non dalla voce, né dal volto,
ma dal fremito che desterà nel petto,
come un antico canto dimenticato.
Poiché ciò che nasce dal desiderio
non muore nell’immensità del mare,
può perdersi tra mille onde,
può tacere sotto mille cieli,
ma se è scritto dal fato,
se il cuore lo chiama ancora,
tornerà un giorno alla sua sponda,
come ritorna l’alba dopo la notte,
e, quando lo stringerò fra le mani,
guarderò il tramonto ormai spento
e saprò che persino gli abissi
hanno udito la mia preghiera.
Aurora Sisi
29 agosto 2026