Non sono mai stata tutta qui,
sempre qui.
Chiedevo al vento
il prossimo bacio
da ricordarmi
la prossima morte,
e sebbene io abbia avuto
‐ a volte ‐
parole di tempeste o di coralli
mi arrampicavo
sul silenzio più vicino.
Libera nei giardini stranieri
fioriva candida la vita
in piccoli germogli e vaste tracce,
io c’ero
e poi non c’ero più.
Ma mi ricordo
ogni ricordo antico
e lingue di terra sporgersi sul mare
vicine, vicine al mio segreto
cantare d’assolute nostalgie.
20 gennaio 2008
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